E.ON, tra i principali operatori energetici in Italia, e Rete Clima, impresa sociale che dal 2011 accompagna le imprese verso percorsi ESG e di decarbonizzazione, hanno inaugurato il 31 marzo 2025 “Biodiversity Lab” a Brugherio, alle porte di Milano.

Il “Biodiversity Lab” è un progetto di tutela della biodiversità situato all’interno del Parco Increa, che prevede interventi multifunzionali per promuovere biodiversità vegetale e animale, ma ha anche un valore educativo, perché introduce i cittadini alla scoperta della flora e della fauna locale. Inoltre, è il secondo laboratorio di questo tipo nella provincia di Monza Brianza, dopo quello realizzato al bosco di Giussano nel 2024.

L’intervento al Parco Increa per tutelare la biodiversità locale

Un tempo adibito a uso agricolo e sede di attività estrattive, il Parco Increa è stato scelto come location per il nuovo Biodiversity Lab perché rappresenta un polmone verde importante per l’area tra Brugherio e Cernusco sul Naviglio. Oggi ospita un lago artificiale, numerosi tigli, tre platani monumentali e la panchina in plastica riciclata più lunga d'Italia.

Inoltre, il parco è stato duramente colpito dagli eventi climatici estremi che si sono verificati in Lombardia nel 2023 e il progetto di E.ON e Rete Clima vuole quindi anche ridare valore alla sua flora e alla sua fauna. Tra gli interventi effettuati, la piantagione di BioForest, dette anche Tiny Forest o Miyawaki Forest, cioè foreste caratterizzate da un’alternanza di alberi e arbusti di provenienza locale.

Sono stati anche installati i Bugs Hotel, piccole casette in legno per insetti e altri organismi, e strutture, dette biostuoie galleggianti, composte da materiali naturali che favoriscono la crescita di piante acquatiche, allo scopo di rinaturalizzare ambienti degradati o artificiali.

Infine, a Brugherio è stato creato un cariceto, cioè una formazione vegetale costituita da piante erbacee tipiche delle zone umide che, una volta affermate, sono in grado anche di resistere a periodi siccitosi. A conclusione, come già fatto nel Biodiversity Lab di Giussano, è stata realizzata una Flower Strip, composta da strisce di rettangoli di terra seminati con diverse specie di fiori selvatici.

“A circa cinque mesi dall’avvio del protocollo di intesa, passeggiando nel parco, si possono già osservare con soddisfazione, oltre ai tanti fruitori incuriositi, i vari interventi eseguiti, chiaramente riconoscibili e ben tenuti, per un totale di circa mille metri quadri e oltre duemila giovani piante, che presto si sveglieranno dal torpore del riposo vegetativo”, specifica Roberto Assi, sindaco del comune di Brugherio. “È un primo piccolo grande passo, fra i tanti che l’ente sta compiendo, per salvaguardare Parco Increa, e per ricostruirlo dopo le trombe d’aria del 2023. Accompagneremo, assieme a Rete Clima, queste giovani piccole incubatrici di biodiversità per i primi tre anni, per poi vederle crescere e autosostenersi nel prossimo futuro, così da poterci meravigliare, ogni giorno, della semplice e naturale, forza e resilienza della natura.”

La promozione del capitale naturale

Il Biodiversity Lab mira a ripristinare e alimentare la biodiversità locale e si inserisce nell’ambito del Progetto Boschi E.ON, che trasforma aree urbane o periurbane in parchi o riserve naturali. Dal 2011 a oggi, Boschi E.ON, che fa parte della più ampia strategia “Nature.ON”, ha consentito la piantagione di 135.000 alberi, che corrispondono a circa 85.000 tonnellate di CO₂ assorbite dalle piante.

L’iniziativa è parte di Foresta Italia, campagna di Rete Clima a favore delle foreste nazionali patrocinata dal Ministero dell’ambiente e della transizione energetica e dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. La sua mission principale è promuovere Nature Based Solutions (NBS) capaci di supportare il capitale naturale italiano.

“In E.ON, il nostro impegno va oltre la riduzione delle emissioni: vogliamo restituire valore alle comunità in cui operiamo, contribuendo concretamente alla tutela e al ripristino dell’ambiente”, afferma Daniela Leotta, Chief Strategy, Sustainability & Communication Director di E.ON Italia. “Il Biodiversity Lab rappresenta un esempio tangibile di questa visione, non solo perché aiuta a ricreare ecosistemi più sani e resilienti, ma anche perché promuove la conoscenza e la consapevolezza su un tema cruciale come la biodiversità. Un ambiente più sano porta benefici a tutti noi, e attraverso progetti come questo vogliamo coinvolgere cittadini e stakeholder in un percorso che valorizza la natura e rafforza il legame tra sostenibilità, innovazione e benessere collettivo.”

La misurazione del valore sociale

Per comprendere l’effettivo valore dei benefici del progetto, E.ON ha avviato un approfondimento basato sulla metodologia SROI (Social Return on Investment), che consente di misurare il social value generato con l’attività di piantagione di alberi per una rete diversificata di stakeholder: comunità locali, imprese, enti pubblici e operatori del settore forestale.

Infatti la riforestazione, oltre ai benefici diretti, come l’assorbimento della CO₂, genera altri vantaggi, tra cui per esempio il coinvolgimento della comunità e la creazione di opportunità lavorative nel settore forestale.

Nel caso specifico della piantagione dei 17.200 alberi realizzata nel 2024 grazie al progetto Boschi E.ON, l’analisi ha stimato gli effetti complessivi dell’attività lungo un ciclo di vita di trent’anni. Per ogni euro investito nella piantagione di alberi, si generano circa 3 euro di valore, distribuiti tra benefici concreti e immateriali.

“Siamo orgogliosi di accompagnare realtà come E.ON in percorsi concreti, integrati e tracciabili a tutela della biodiversità”, conclude Paolo Viganò, fondatore e presidente di Rete Clima. “La nostra collaborazione, attiva da anni, si fonda sulla condivisione di valori e sulla capacità di tradurli in progetti misurabili e di lungo termine.”

 

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In copertina: una foto del parco Increa