Il cambiamento si racconta attraverso le storie di chi ci crede, investe e poi raccoglie i frutti. La mobilità elettrica Italiana è cresciuta parecchio: nel 2019 la produzione nazionale di automobili elettriche e ibride rappresentava solo lo 0,1% di quella complessiva di autovetture, nel 2021 ha superato il 40%.

Protagoniste di questa rivoluzione elettrica made in Italy sono 100 aziende, università, centri di ricerca e realtà del terzo settore, le cui storie sono state raccolte dalla Fondazione Symbola, Enel ed Enel X Way nella quarta edizione del report 100 Italian E-Mobility Stories 2023. 100 esempi che raccontano come l’Italia, nonostante la ricca storia nella produzione di veicoli con motore a combustione, occupi un ruolo di primo piano nell’elettrificazione della mobilità. Dal design alla produzione di veicoli, dalla componentistica alle batterie fino alle infrastrutture di ricarica: il nostro Paese sta dimostrando di saperci fare.

Il rapporto realizzato con Fondazione Symbola racconta una tra le filiere più innovative e dinamiche - dichiara Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel - La strada del cambiamento è tracciata, come dimostrano i numeri e i progetti di alcune delle più importanti eccellenze presenti nel volume”.

La crescita delle auto elettriche in Italia

L’Italia ha chiuso il 2021 con un aumento delle vendite di auto elettrificate (ibride ed elettriche) di quasi il 200% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 38,4% del totale immatricolato. Guardando alle immatricolazioni delle auto con batterie elettriche, da gennaio a ottobre 2022 il mercato italiano registra 39.400 unità. Nel rapporto emerge una forte crescita della produzione di e-bike, mentre i monopattini elettrici si sono oramai attestati come veicolo condiviso più diffuso in Italia: nel 2021, 1 veicolo su 3 in sharing è un monopattino elettrico, proporzione che sale addirittura a 9 su 10 se escludiamo le automobili.

La filiera raccontata da Fondazione Symbola ed Enel ci dice anche che il nostro Paese ha tutte le condizioni per affrontare le crisi – ha affermato il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci - Occorre costruire insieme un’economia e una società più a misura d’uomo, più attente alla crisi climatica, più giuste, resilienti e competitive. Si può farlo solo con il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali e culturali”.

Il mercato in Italia si sta sviluppando anche nella componentistica dove si realizzano motori, statori, freni, elettronica, ma anche pacchi batterie con la presenza di un Battery Hub dedicato per l’assemblaggio a Torino. Nascono inoltre progetti per la realizzazione di gigafactory: oltre allo stabilimento FIB Teverola 2, nel casertano, che dovrebbe aggiungersi all’omonima centrale dalla capacità produttiva di 350 MWh, sono in via di sviluppo i progetti di Italvolt, che a regime ospiterà 3000 dipendenti e sorgerà nell’ex Olivetti di Scarmagno (TO), e quello di Automotive Cells Company, che mira ad una produzione di almeno 120 GWh entro il 2030 con una nuova gigafactory negli ex stabilimenti Stellantis in provincia di Campobasso, a Termoli.

I numeri della mobilità elettrica nel mondo

L’evoluzione della tecnologia, la necessità di ridurre gli impatti della crisi climatica, gli effetti sulla salute umana della mobilità a combustione tradizionale, senza dimenticare le politiche europee che hanno dato ulteriore spinta agli investimenti delle case automobilistiche. La mobilita elettrica è sulla rampa di lancio e i numeri parlano di una grande crescita in tutto il mondo.

Oggi globalmente circolano quasi 20 milioni di veicoli elettrici per passeggeri, 1,3 milioni di veicoli elettrici commerciali e oltre 280 milioni di ciclomotori, scooter e motocicli elettrici. Stime recenti prevedono al 2030 una quota di mercato globale per le auto elettrificate superiore al 50%, trainata dalle tecnologie BEV (Battery Electric Vehicle). I principali mercati sono la Cina e l’Europa, quest’ultima nel 2021 ha registrato un aumento del 65,7% delle immatricolazioni di auto elettriche o a bassissime emissioni (ECV) rispetto al 2020 e ha visto a dicembre le vendite di auto elettriche sorpassare per la prima volta quelle dei veicoli diesel. La Germania si conferma il principale mercato europeo, con 682.000 immatricolazioni, seguita da Regno Unito (306.000) e Francia (303.000).

Immagine: Michael Fousert (Unsplash)