Il Gruppo Marazzato, azienda di servizi ambientali, implementerà in modo sistematico nel corso del 2025 l’uso del nuovo biocarburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). Dopo averlo sperimentato con successo, ha infatti deciso di impiegarlo regolarmente per i propri mezzi, al fine di ridurre il proprio impatto ambientale.

L’utilizzo di veicoli aziendali genera ben l’80% delle emissioni dirette di CO₂ del Gruppo Marazzato. L’integrazione del nuovo biocarburante rappresenta quindi un’opportunità per migliorare la sostenibilità del parco veicoli dell’azienda, il cui obiettivo è coprire almeno il 25% del fabbisogno di carburante della flotta con HVO nel 2025.

Cos’è HVO, Hydrotreated Vegetable Oil

HVO è un biocombustibile prodotto dalla raffinazione di oli vegetali, tra cui quelli di scarto dell’industria alimentare (come colza e palma), che si distingue per le sue elevate prestazioni chimico-fisiche, equivalenti a quelle del gasolio tradizionale.

Va notato che HVO non ha un impatto zero, ma il suo utilizzo riduce le emissioni di CO₂ tra il 60% e il 90% rispetto ai combustibili fossili, secondo la Direttiva europea RED II, che disciplina l'uso di energia rinnovabile.

La sperimentazione di HVO del Gruppo Marazzato

Il Gruppo Marazzato ha sperimentato il nuovo combustibile a partire da giugno 2023 su alcuni veicoli omologati Euro 6 della sede principale a Borgo Vercelli, in Piemonte, in cui è stata testata la compatibilità di HVO con i mezzi.

Poiché i risultati hanno confermato l’efficienza e la sostenibilità economica del biocombustibile, l’azienda ha avviato una fase 2, che prevede un incremento progressivo dell’utilizzo di HVO da febbraio a giugno 2025, per un consumo previsto di 8.000 litri al mese.

Se gli esiti continueranno a essere positivi, a luglio 2025 avrà inizio la fase 3, con il passaggio del biocarburante alla piena operatività del sistema, una fornitura mensile di 40.000 litri e l’estensione ai mezzi delle sedi di Aosta (14.000 litri/mese) e Leinì, in provincia di Torino (8.000 litri/mese).

L’iniziativa si inserisce in una strategia aziendale di riduzione degli impatti ambientali, che comprende il calcolo dell’impronta carbonica, programmi di efficientamento energetico, progetti di compensazione delle emissioni e infine la nascita della Fondazione Marazzato, per tutte le attività di welfare e sostenibilità sociale.

 

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In copertina: foto Marazzato