Una dozzina di lecci, quattro tigli, due carrubi e un centinaio di cespugli: è la “ricetta” di un bosco in miniatura da piantare in mezzo alla città, per aiutare ad assorbire CO2, mitigare la calura estiva e ridurre l’inquinamento acustico e lo smog.
Il
piccolo ecosistema su 400 metri quadrati è stato inaugurato in via delle Vigne, nell’area del Municipio XI di Roma, ed è il primo modulo didattico del progetto Forest for Rome, fortemente voluto dal sindaco Roberro Gualtieri e realizzato in collaborazione con Arsial e Agro Camera. Obiettivo: realizzare una serie di interventi diffusi di forestazione urbana in aree inutilizzate, per mitigare gli effetti del clima e in generale migliorare la vivibilità della Capitale.

Un bosco per assorbire CO2 e ridurre l’inquinamento urbano

Progettato da Arsial, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura del Lazio, il primo boschetto realizzato nell’ambito di Forest for Rome è costituito da una “cella” di 20 metri per 20 ed è composto da 14 lecci, 2 carrubi, 4 tigli e 100 cespugli da sottobosco. “Ogni albero – spiegano - in 20 anni produce 2 tonnellate di ossigeno, circa 100 kg/anno. L'intero impianto produrrà in 20 anni quindi 40 tonnellate di ossigeno. La quantità di CO2 assorbita varia tra i 10 ed i 30 kg CO2/anno, a seconda dell'età e delle dimensioni della pianta. Mentre i cespugli contribuiranno a mantenere l'umidità del terreno e a proteggere la microfauna”. Le specie sono state selezionate in base alle caratteristiche del suolo e del microclima del luogo, oltre che in base alla capacità di fissazione del carbonio e di filtraggio delle polveri.
Questo primo modulo servirà da prototipo e dovrà essere replicato, con variazioni del caso, su varie aree scelte dopo un lavoro di mappatura e di analisi dei suoli.
Oltre agli scopi pratici di mitigazione del clima e riduzione dell’inquinamento, il boschetto di via delle Vigne nasce anche con una funzione didattica e di promozione. Sul terreno è stato infatti installato un totem equipaggiato con un contatore in tempo reale per il monitoraggio della quantità di anidride carbonica fissata dagli alberi, mentre una serie di pannelli esplicativi sulle fonti inquinanti sono stati ideati pensando alle attività formative per le scuole.

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“Nell’orizzonte degli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dall’Agenda ONU 2030 e di quelli dell’Unione Europea sulla neutralità climatica 2050, -
ha dichiarato l’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi - il potenziamento e l’ampliamento degli interventi di forestazione urbana costituisce lo strumento più efficace per contrastare i cambiamenti climatici, il fenomeno delle isole di calore cui la nostra città è soggetta, migliorare la qualità dell’aria, abbattere i livelli di rumore e favorire la rete ecologica e la biodiversità. Con l’obiettivo di piantare 1 milione di nuovi alberi entro la sindacatura abbiamo investito 2 milioni di euro sulla forestazione, di cui i prossimi macro interventi riguarderanno Casal Brunori, Torre Spaccata e Pietralata”.
“Abbiamo una responsabilità comune e non rinviabile verso le prossime generazioni. - ha commentato il
Sindaco Roberto Gualtieri durante l’inaugurazione - Roma, che è stata selezionata fra le 100 città europee apripista per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, è impegnata al massimo per questo. Da quando ci siamo insediati abbiamo già messo a dimora 15mila nuovi alberi e anche con le risorse del PNRR faremo la nostra parte per la forestazione urbana”.

Immagine: Pawel Czerwinski (Unsplash)