Il primo quartiere circolare d’Italia non poteva che scegliere una fornitura energetica circolare.
Così il MIND- MilanoInnovation District, che sta nascendo alle porte della città rigenerando l’area dell’Expo2015, ha deciso di affidarsi a E.ON, uno dei principali operatori energetici italiani, per realizzare un sistema di riscaldamento e raffrescamento all’avanguardia per efficienza, automazione e circolarità.

Rete e gestione digitale

Un distretto urbano che si estende su una superficie di un milione di metri quadrati, pari a 120 campi di calcio, ha bisogno naturalmente di un sistema sofisticato e innovativo per garantire un raffrescamento e riscaldamento efficienti e sostenibili a tutti gli edifici. Questa è dunque la sfida a cui Lendlease, il colosso del real estate che sta realizzando la riqualificazione dell’ex area Expo, ha chiamato E.ON.
La risposta sta in due tecnologie integrate brevettate dalla società: Ectogrid ed Ectocloud. Ovvero, l’hardware e il software di un sistema che ha come obiettivi la fornitura di energia 100% rinnovabile, l’ottimizzazione dei consumi, la distribuzione efficiente in rete e il recupero e riutilizzo dell’energia di scarto.
L’intero sistema che servirà circa 565,000 metri quadri dell’area di MIND sarà composto da due centri energetici, 65 sottostazioni a livello degli edifici, la rete di riscaldamento e raffrescamento a bassa temperatura Ectogrid e il sistema di controllo automatizzato Ectocloud. Grazie alle tecnologie E.ON, “il picco dei consumi dovrebbe attestarsi sui 41 MW di raffrescamento e sui 30 MW di riscaldamento”.

Ectogrid: una rete di riscaldamento e raffrescamento che abbatte gli sprechi

Ectogrid è una rete di riscaldamento e raffrescamento di nuova generazione che collega edifici con esigenze diverse e bilancia i loro flussi di energia termica. In pratica – spiegano da E.ON - funziona come una grande batteria termica: “collega gli edifici attraverso due tubi a bassa temperatura, che distribuiscono e bilanciano flussi di energia tramite pompe di calore e refrigeratori”.
Il primo vantaggio del sistema è la possibilità di integrare direttamente fonti di energia rinnovabile: il progetto prevede infatti una fornitura al 100% rinnovabile, sia da fonti in loco (fotovoltaico, acqua di canale e di pozzi) sia da forniture elettriche parte della rete esterna con certificazione di produzione tramite fonti rinnovabili.
Lavorando a basse temperature, il sistema consente inoltre di abbattere notevolmente le perdite termiche. Efficienza e sostenibilità sono favorite anche dal design con dimensionamento e potenze installate più contenute, che significano quindi minori investimenti e tariffe energetiche più basse.
Infine, l’elemento più innovativo è la possibilità di condividere l’energia in eccesso tra gli edifici, abbattendo gli sprechi in un’ottica completamente circolare.

Ectocloud: il cervello del sistema che ragiona in ottica circolare

In questo sarà fondamentale la funzione di Ectocloud, un sistema intelligente basato sul cloud che sfrutta algoritmi e dati per ottimizzare il flusso e lo stoccaggio dell’energia. “Se si pensa a Ectogrid come al corpo del sistema energetico – spiegano da E.ON – allora Ectocloud è il cervello”. Il software è basato su algoritmi di autoapprendimento, cioè continua a migliorare le sue prestazioni man mano che raccoglie ed elabora dati su fattori rilevanti come i modelli di consumo degli utenti, i giorni, le stagioni, le condizioni atmosferiche, la produzione locale di energia e i prezzi di scambio dell’energia.
Così Ectocloud riesce a bilanciare costantemente i diversi flussi di energia e livelli di temperatura all’interno del sistema, evitando gli sprechi, rimettendo l’energia di scarto in circolo e diventando ogni giorno sempre più preciso ed efficiente.
“Oggi le tecnologie digitali insieme alle soluzioni innovative per la gestione degli spazi abitati possono rivoluzionare il ruolo delle città in chiave smart e a zero emissioni”, commenta il CEO di E.ON Italia Frank Meyer a proposito della partnership con Lendlease. “Ben vengano quindi collaborazioni tra realtà capaci di creare sinergie tra know-how ed expertise di alto valore e di impatto. Grazie al progetto diMIND, il primo a net carbon zero, anche a Milano, come già successo a Berlino, la comunità potrà sperimentare un nuovo modello di distretto sostenibile che garantirà una migliore qualità di vita”.

Immagine: render MIND - Milano