Qual è oggi il ruolo delle plastiche?

“Se non esistessero, la società moderna dovrebbe inventarle per assicurarsi un futuro sostenibile. La ragione per cui le plastiche sono il materiale ideale da utilizzare in così tanti campi è che uniscono alte prestazioni a un utilizzo efficiente delle risorse. Da un punto di vista puramente economico, le plastiche fanno risparmiare. In termini di versatilità e potenziale di innovazione, rispondono in modo ideale a una vasta gamma di esigenze tecnologiche emergenti. Dal punto di vista della sostenibilità, l’utilizzo della plastica offre significativi benefici all’ambiente in diverse aree, quali gli imballaggi, l’industria automobilistica, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, il settore edilizio e delle costruzioni, gli utensili domestici, l’attrezzatura per lo sport e il tempo libero e l’agricoltura.”

 

Solo vantaggi?

“A questi numerosi vantaggi si accompagnano notevoli sfide, e a queste grandi responsabilità, specialmente per l’industria della plastica. Queste responsabilità spaziano dall’assicurare l’affidabilità dei nostri prodotti, all’offrire soluzioni innovative per i rifiuti in plastica. Noi di PlasticsEurope promuoviamo l’utilizzo sostenibile della plastica a nome delle nostre imprese associate. Per farlo lavoriamo insieme a diversi stakeholder per identificare il modo in cui le plastiche possano rispondere in modo adeguatamente a queste importanti sfide sociali e politiche.”

 

La plastica al momento è sotto attacco. Abbiamo l’inquinamento marino, un utilizzo eccessivo degli imballaggi e una bassa percentuale di riciclo, e tutto ciò disturba l’opinione pubblica. Qual è la sua risposta? 

“Crediamo che le caratteristiche uniche delle plastiche determinino per loro un ruolo di grande importanza nel cammino verso un futuro più sostenibile, in cui le risorse possano essere utilizzate in modo più efficiente. Anzitutto e in primo luogo, i rifiuti contenenti plastica devono essere recuperati per evitare che finiscano inutilmente in discarica o, ancora peggio, vengano dispersi nell’ambiente. PlasticsEurope ha l’obiettivo di contribuire al raggiungimento del livello zero plastics to landfill. Tale obiettivo può essere raggiunto ragionando sull’intero ciclo di vita delle plastiche e promuovendo soluzioni di economia circolare. Questo richiede che tutti gli stakeholder si impegnino in azioni coordinate e collaborative al fine di migliorare la raccolta dei rifiuti, il pre-trattamento, lo smistamento, il riciclo e il recupero energetico. La ‘Strategia per la Plastica in un’economia circolare’ della Commissione europea presentata nel gennaio 2018, costituisce uno sforzo ambizioso per ‘rendere il riciclo vantaggioso per le imprese, arginare i rifiuti plastici, fermare l’inquinamento marino, stimolare investimenti e innovazione e promuovere il cambiamento in tutto il mondo’. Inoltre sempre a gennaio, PlasticsEurope ha pubblicato il Plastics 2030 Voluntary Commitment (impegno volontario per la plastica 2030), che pone una serie di obiettivi ambiziosi da raggiungere entro il 2030, e delinea iniziative future che saranno intraprese dall’industria in partenariato con altre realtà. Si concentra su tre aree chiave: aumentare il riciclo e il riutilizzo, prevenire la dispersione di plastica nell’ambiente e accelerare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse. Le plastiche devono essere gestite responsabilmente in tutto il loro ciclo di vita. Dobbiamo evitare la dispersione nell’ambiente imponendo una corretta gestione dei rifiuti e, attraverso una progettazione consapevole dei prodotti e comportamenti responsabili. La maggior parte dell’inquinamento da plastica è legato al post-utilizzo, ma parte è di origine industriale, come nel caso dei granuli che ritroviamo nel flusso dei rifiuti e negli oceani. In generale il contenimento della dispersione di granuli fa parte del sistema di gestione ambientale di qualsiasi azienda, ma per dare ulteriore priorità a questo aspetto e coinvolgere tutta la filiera, PlasticsEurope e le sue imprese associate fin dal 2011 hanno promosso attivamente pratiche di buona gestione delle plastiche attraverso l’iniziativa Operation Clean Sweep (OCS).”

 

Quali risultati ha raggiunto questa iniziativa? 

“Attualmente circa il 70% delle imprese associate a PlasticsEurope – tra queste i principali produttori di plastica e le imprese parte dello Steering Board – hanno sottoscritto l’impegno. Come volume questa percentuale corrisponde alla maggioranza della produzione di plastica in Europa.” 

 

In questo contesto che cosa fa l’industria della plastica a favore di innovazione e ricerca e sviluppo? 

“Come PlasticsEurope siamo impegnati a lavorare per un’economia più sostenibile, circolare ed efficiente dal punto di vista delle risorse, e crediamo che l’innovazione sia la chiave per arrivare a questo risultato. Per esempio, un’industria competitiva incrementerà investimenti e innovazione, promuovendo e sviluppando nuove tecnologie per il riciclo nel senso più ampio del termine (incluso lo smistamento), creando adeguate infrastrutture per la gestione dei rifiuti in Europa e promuovendo comportamenti responsabili tra i consumatori.”

 

In che modo questo si collega all’industria europea che si occupa di tecnologie di riciclo avanzate e di bioplastiche? 

“Oltre a produrre materiali che rendono possibili cose come un significativo risparmio energetico, per esempio, nel loro operare chi produce plastica persegue sempre obiettivi di efficienza nell’utilizzo delle risorse. Questo viene ottenuto grazie a installazioni di alta qualità e sistemi di gestione ambientale. I produttori di plastica si adoperano anche per aumentare l’efficienza energetica nei processi produttivi, e a utilizzare energia e combustibili a bassa emissione di CO2 se disponibili a costi competitivi e sostenibili. I gas rinnovabili e sostenibili sono possibili esempi di combustibili che possono esser utilizzati come materie prime a bassa emissione di CO2. Nel lungo periodo, l’innovazione nell’uso di alternative alle fonti fossili – che si tratti di CO2 come combustibile, di rifiuti plastici o di materie prime rinnovabili – contribuirà efficacemente a migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse nella produzione di materie prime plastiche. Ci siamo anche impegnati nel realizzare uno studio sulla plastica nell’economia circolare, con un focus sull’incremento dell’utilizzo di materie prime alternative entro il 2019. A partire dai risultati di questo studio formuleremo delle raccomandazioni sulle azioni da intraprendere per minimizzare l’impatto ambientale.”  

 

 

PlasticsEurope, www.plasticseurope.org/it

Plastics 2030 Voluntary Commitment, tinyurl.com/yc6hbhy3